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March 19 Dentro meAiaiaiai…quando ricomincio ad ascoltare i Verdena significa che qualcosa apposto dentro di me non c’è.Li adoro con tutta me stessa,ma quando riesco ad ascoltare tutti e 3(ora 4) i loro cd…significa che sto scendendo.Un’ascensore che mi porta giù veloce,una botola come Alice nel Pese delle Meraviglie.E non accenno a fermarmi.Domande…Bivi…tz.Cazzate.Solo tanta voglia e paura di partire.Sarà perché sono gemelli,e sono una sfigata…l’ho sempre detto…due facce che mi ostacolano nelle mie relazioni.Ma io sono brava a rovinare tutto,e a trascinarmi i residui con me…giù nel tunnel.Troverò anch’io alla fine un Paese delle Meraviglie? December 17 "Ricorderò comunque e so che non vorrai.."A volte non mi rendo conto di quanto sono fortunata.Di quanto la vita non mi abbia sbattuto certe cose addosso.Di cosa non ho visto,sentito e soprattutto portato dentro.Non una vita normale.Solo una vita.Ciò che un altro non ha.Chissà dove sono.Anime perse,coscienti e buttate su un lato della strada.Dove sei.Casa mia è aperta.Ma non l’ho mai pensato veramente.Ora ti aspetto.Ora quel buio mi ricompare nella mente,ma so che c’è e io sono così grazie a lui e grazie a te.A tutto il dolore che hai subito,ma quel sorriso in faccia non è mai sparito.Se fa freddo e tu sei là fuori so che pensi a tante cose.E so che sai che io sto bene,pensi al caldo..quando pensi a me.Me lo dicevi sempre.E io penso a te nel freddo delle nostre strade.Non tornare a casa.Guarda quell’orizzonte nascosto,e ricorda tutto.Anche se non vuoi.Io lo faccio ogni giorno per non dimenticare.Te,me,gli altri.Ognuno su una strada.Le mani ghiacciate,aghi in mezzo ai buchi di quei guanti sdruciti che io ho buttato.Sembra che ho buttato tutto.Non l’ho fatto.Ma so che tu lo sai.Qualsiasi cosa io sarò o farò sai che non dimentico.Sarebbe come staccare una pezzo di me.Mi conosci troppo bene per sapere che non lo farò.E l’unica parola che vorrei sentir da te è il mio nome.Come lo dicevi tu.Se tu non c’eri.Io non c’ero.Ora.Se tu quel giorno non avresti parlato non avrei mai saputo che qualcuno che mi capisce e fa sorridere c’è.Mi hai dato la speranza.Io ti ho dato la mia mano e le mie parole.Sono ancora qui.Quando vuoi…passa a prendertele. December 10 Stolen moments...Sto ascoltando Common.Dovrei studiare. Sto svuotando il cestino del pc.E ogni tanto guardo il libro sulla scrivania. So che domani me ne pentirò. Scrivo qualcosa. Sensazione di immobilità.Non so cosa mi blocca. Sto pensando a quali dischi mi hanno fatto innamorare dell’rap…ma a questo quesito non trovo risposta. Per ora. Piccoli momenti.Piccole melodie.Piccole sensazioni.Piccoli assembramenti di note.Tutto è sempre stato un po’ Poco e Piccolo nella mia vita.A parte le foto…e i cd. Mi è venuta voglia di seguire un corso di pianoforte. Spesso mi ripetono che ho le dita da pianista. Spesso ho pensato di imparare a suonarlo davvero. Solitamente queste cose rimangono sogni. Sogni.Quanti se ne sono avverati nell’ultimo anno. Speranze avverate.O quasi. Silenzi rotti. Stagioni vissute.La paura che finisca tutto è sempre dietro l’angolo. Ma voglio costruire un altro angolo,cosicché possa portarmi su un’altra strada…magari migliore. Sapere ciò che farò dopo aver finito di scrivere queste frasi è difficile.Fare ogni cosa è difficile. Sostenere di avere sempre a portata di mano la determinazione è un’idiozia.Eppure le sento spesso espressioni del genere.Buon per loro.. Solitamente non chiedo qualcosa di particolare per Natale…quest’anno vorrei un po’ più di determinazione,la forza di sognare c’è,la voglia anche…ma è come se mi si cementasse la mente e le gambe.Babbo natale liberami da tutto ciò. Stanchezza imperante. Sogni d’oro. December 03 Ora Dormi...Quando hai gli occhi così gonfi dal pianto la prima intenzione è di chiamare qualcuno,parlare,sfogarti,e qnd non puoi ti senti incatenata in una gabbia…come se avessi un muro davanti.cerchi nella rubrica i numeri più disparati,chi potresti chiamare senza che t sbatta il telefono in faccia.poi lo fai,e arrivano le 1000 domande..e tu non lo avevi calcolato…tu volevi solo parlare…vorresti fumarti una sigaretta,quel vizio che sei stat così brava a toglierti ormai da due anni,vorresti bere ma non puoi…e forse non ti servirebbe.Vorresti stare all’aperto,a sentire il freddo sulla faccia calda…ma non puoi.e allora cn il cellulare in mano,una canzone nelle orecchie,il viso macchiato di lacrime e rassegnazione,t metti a scrivere cosa non sai…forse la situazione che sta avvenendo,in differita…ma forse qualcuno sta venendo da te.stacco la spina.rincontro il passato. November 26 Mentre dorme la città....2:12.sono le ore 4 e 20 minuti... Quando le luci sopra le città si spengono solo su un foglio mi rispecchio mentre notti insonni coprono il mio paesaggio sfoggio memorie e miei ricordi che su un foglio prendon forma ora dipingono cose in me intrise cercando nel silenzio forze per aprire porte un tempo chiuse resta una fase e non una frase di circostanza che segna il mio cammino ricavandone l'essenza usanza del mio ego sostanza a cui dar sfogo su un foglio spiego cosa mi porta a scrivere la forza per evadere dall'abitudine mi porta a scegliere e a luci spente brilla un obiettivo da raggiungere nel cielo splende la mia stella non sarà facile né irriducibile perseguo nel mio viaggio senza rancore o odio scorgendo poi nel buio quella luce che mi farà star sveglio. Mentre dorme la città respirerò il silenzio e la mia stella mi guiderà (mentre) dorme la città su un foglio mi specchierò e un altro giorno vedrò. Mentre dorme la città qualcosa mi comunica la penna resta l'unica amica che mi carica non c'è finzione scenica tanto qualcuno poi lassù so che mi ascolta la mia mente ostenta frasi su di un foglio cariche di orgoglio adesso voglio il meglio come un padre per il proprio figlio sveglio scrivo ciò che vivo respiro un vento dal silenzio spinto ora che il mondo fuori dalla stanza resta spento quindi dipingo mille parole vedendo fiori sui balconi o dietro vetri e tapparelle chiuse molte altre cose poi ma tante sensazioni che magari non verranno scritte mai restano in noi nel più profondo senza sapere che destino loro poi sto offrendo su un foglio adesso non più bianco la penna scivola e dal nulla cadono parole come gocce dentro una pozzanghera. Mentre dorme la città respirerò il silenzio e la mia stella mi guiderà (mentre) dorme la città su un foglio mi specchierò e un altro giorno vedrò. .sono le ore 5 e 42 minuti. A luci spente soltanto con i miei occhi vedo l'evolversi di storie il disgregarsi di famiglie legate poi da un solo vincolo pensieri nel silenzio della notte che poi invadono la mia storia resta una scoria del mio paragrafo tra luci spente una abat-jour che illumina forse il mio stato ipnotico prolifico resto in incognito finché le luci del mio palcoscenico non brilleranno resto sveglio non prendo sonno pensando solo a ciò che voglio a luci spente folgorato da un abbaglio con una penna e un foglio fa da tramite tipo un messaggero in codice porta consiglio e veglio sul mio futuro e per le strade della notte vedo gente pronta solo a far denaro facile ridotta all'impossibile stato dell'essere ma tra bene e male tutto ciò mi porta poi a distinguere. Mentre dorme la città su un foglio mi specchierò e un altro giorno vedrò (mentre) dorme la città respirerò il silenzio e la mia stella mi guiderà... Devo saper distinguere la strada per poter poi scegliere il mio percorso verso il senso giusto questo penso sia mio cammino verso qualche cosa che ha a che fare poi col mio futuro scrivo coi miei occhi vedo insegne spente strade deserte gente pronta poi a cambiarsi d'abito per recitar tutte le notti poi la stessa parte triste sorte io cerco ossigeno vitale luci spente per le strade adesso accese nel mio cuore senza confine in cerca di qualcuno che sta ad ascoltare le mie parole all'orizzonte a volte pronunciate sopra un foglio solo a luci spente senza finte sei solo contro la realtà cerchi di capire cosa non ti va nel verso giusto ma del resto io so che questo non sarà soltanto un modo per sprecare inchiostro. Mentre dorme la città respirerò il silenzio e la mia stella mi guiderà (mentre) dorme la città su un foglio mi specchierò e un altro giorno vedrò. Mentre dorme la città respirerò il silenzio e la mia stella mi guiderà (mentre) dorme la città su un foglio mi specchierò e un altro giorno vedrò. .sono le ore 6 e 19 minuti. November 12 Ci vorrebbe il mare..per andarci a fondo...Nella nostra vita c’è sempre un punto.Un avvenimento.Che segna da metà tra la vecchia vita…e tutto quello che c’è stato dopo.Non è il comune 18esimo.Non è il raggiungimento della maturità.Non è l’acquisizione della patente.E’ un momento,che quando lo ricordi…senti il suono di un piano.Ti viene in mente la pioggia.Vedi il buio.E’ un momento dove hai toccato il fondo.ciò che ha dato una svolta alla tua vita.O che ti ha causato un dolore immenso.Chissà perché non si ricorda mai niente di quei giorni.Di quei mesi.E’ tutto avvolto da una nebbia.sarà che fra meno di un mese saranno 5 anni.Sarà che dopo tutto nella mia testa è cambiato.Ti odiavo quando te ne sei andato.Mi stavi portando via tutto.Odiavi il mio essere.Dopo tutto quello il mio essere si è immobilizzato.Grazie a quell’odio mi sono salvata.Non so se ringraziarti o odiarti ancor di più perché hai cambiato la vita della mia amica,hai lasciato un amico nei suoi casini,e ucciso la tua famiglia.Non eravamo amici da una vita ma ogni tanto ti penso sai…quando guardo fuori da un finestrino penso se ti sarebbe piaciuto,se ascolto quelle canzoni che tu ascoltavi e ci obbligavi ad ascoltare….lo vorrei rompere quel cd.Mi ricordano quanto ti odiavo quando le ascoltavo.Quanto non ti capivo.Ogni anno mi riprometto di venire a trovarti…ma non lo faccio.Piango.Ma non lo faccio.Tu mi conosci,sai quanto sono orgogliosa.Eravamo uguali.Lei ha scelto te.E io ti odiavo.Ti eri portato via la mia amica.Speravo sparissi,e così è stato.Dopo quella notte tutto è cambiato.Ci siamo allontanati l’uno dall’altro.Tu non avresti voluto lo so.Ma non ce la facevamo a guardarci in faccia e vederti in ognuno di noi.Adesso Lei sta bene.Non è tornata come prima.Ha un ragazzo che forse non le vuole veramente bene come le volevi tu. Ma ormai so poco di lei.Ci siamo divisi tutti,e ogni volta che ci incontriamo per strada sappiamo che la cosa che ci unisce sei Tu.Ora ti sarei piaciuta,lo so.Non mi avresti urlato dietro come facevi ogni volta che ti urlavo addosso.Ora ho capito cosa intendevi.Vedevi in me qualcosa di buono,ma non me l’hai mai detto.Eri troppo orgoglioso.E forse per colpa del nostro odio che mi sono salvata. Che non sono uscita e salita su quella macchina.E non so se ringraziarti o sentirmi in colpa perché t odiavo quando sei morto.Non lo so.Ma spero che da lì tu mi abbia perdonata.Che ora sei fiero di me.Non so se anche quest’anno non verrò…forse si.scusa.
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